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Guru Rinpoche, VIII secolo
Guru Rinpoche, VIII secolo
Puoi spiegaci tutte le fasi della meditazione del guru yoga.
In generale, l’inizio e la sequenza delle meditazioni buddiste è la stessa. Si osserva il proprio respiro e si richiamano alla mente i quattro pensieri fondamentali che riguardano il prezioso corpo umano, l’impermanenza, la causalità e le ragioni per raggiungere la perfezione. Ci si focalizza sui quattro pensieri fino a quando si comprende che ci riguardano direttamente.
Prima che troppe idee ingombrino questa comprensione, si prende rifugio con gratitudine, si rivolge la mente verso l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri e si passa poi alla fase di creazione. Continua a leggere
“Love all, trust a few, do wrong to none.”
William Shakespeare (1564 – 1616)
![]() ![]() Anche quest’anno Lama Ole Nydahl includerà l’Italia nel suo tour annuale di insegnamenti. Dal 21 al 24 settembre avremo l’onore di ospitare un corso di meditazione residenziale incentrato sul Grande Sigillo (sanscr. Mahamudra), la quintessenza degli insegnamenti del Buddha. La sede del corso sarà un bellissimo campeggio sulla riviera adriatica, a 80 chilometri da Bologna, già sede dei corsi con Lama Ole Nydahl nel 2006 e nel 2009. Qui potete trovare tutti i dettagli →. Nel frattempo, segnate le date nel calendario! Continua a leggere |
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È stato pubblicato l’itinerario ufficiale di S. S. il XVII Gyalwa Karmapa Trinley Thaye Dorje. Il tour estivo di insegnamenti e iniziazioni si svolgerà da giugno ad agosto 2012 e includerà nella sua parte europea Spagna, Lituania, Ungheria, Regno Unito, Germania e Francia. Continua a leggere |
“La mia religione è quella di vivere - e morire - senza rimpianti.”
Jetsun Milarepa (~ 1052 — ~ 1135)
“Secondo la visione del dharma, la morte è semplicemente un cambiamento del contenuto di ciò che percepiamo. Le manifestazioni del nostro mondo presente cessano, e lasciamo spazio per la manifestazione di altre percezioni. Non c’è una reale interruzione: la nostra mente continua ad essere ciò che è nella sua essenza e continua a percepire con le stesse tendenze. La cornice di riferimento delle nostre percezioni cambia ma fondamentalmente lo stesso processo continua – le reazioni della nostra mente permangono le stesse. In realtà, la morte, al pari della vita, è una illusione, uno stato intermedio transiente, un bardo. Contrariamente a ciò che potremmo assumere, con la nostra morte non si verifica la cessazione di ogni cosa.”
Gendun Rinpoche (1918–1997), ”Heart Advice from a Mahamudra Master“
Il centro buddhista della Via di Diamante di Varsavia, conosciuto come lo “Stupa House” (per la somiglianza dell’edificio rispetto alla forma dei tipici monumenti buddhisti simboli dell’illuminazione) è uno dei più grandi centri urbani nella rete degli oltre seicento centri di meditazione fondati da Lama Ole Nydahl nel mondo. Continua a leggere
In questo video Lama Ole Nydahl ricorda quanto sia preziosa la vita in una società libera e come questo sia la base per liberarci dalla gabbia di emozioni perturbatrici e condizionamenti mentali che limitano le nostre innate qualità. Invece di essere prigionieri dei nostri pensieri e delle nostre paure, possiamo usare il nostro potenziale per trasformare le nostre vite. Continua a leggere
Riportiamo un articolo sulla figura storica di Marpa apparso sul blog Himalayan Art Resource in cui viene chiarito il significato del termine ‘lignaggio’. Nel sito è anche possibile ammirare un diagramma che raffigura i principali studenti e insegnanti di Marpa.
Marpa Chokyi Lodro è considerato il fondatotore della tradizione Marpa Kagyu del buddhismo tibetano. Egli ebbe numerosi e famosi insegnanti in Tibet, Nepal e India, tra i quali il più conosciuto fu il siddha indiano Naropa. Fra gli studenti di Marpa il più conosciuto fu Milarepa.
Sia gli insegnanti che gli studenti di Marpa ebbero un numeroso seguito da cui nacquero numerosi lignaggi d’insegnamento, alcuni dei quali rimasero all’interno di scuole e tradizioni che presero la denominazione dal nome stesso degli studenti, mentre altri lignaggi vennero assorbiti dalle tradizioni Sakya, Jonang e Gelug.
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